Il mio futuro lavorativo in Germania – Parte 1

Questo post si rivolge a chi come me, ha già concluso gli Integrationskurs e non sa bene quale direzione prendere. Cosa sono gli Integrationskurs? Vi rimando al post Studiare tedesco alla VHS (Istruzioni in Italiano). Se invece li avete già fatti e conclusi, vi racconto la mia esperienza dopo aver ricevuto il Zertifikat B1, magari può esservi utile.

Dopo aver atteso ben 3 mesi il Zertifikat B1, lo stesso giorno in giugno ho inoltrato la richiesta di rimborso del 50% dei costi sostenuti e me li hanno accreditati sul conto corrente in 4 mesi. Ero consapevole che con il livello B1 qui in Germania non si hanno troppe opportunità. Ad esclusione di settori specifici come ad esempio l’informatica, o le aziende dove si parla esclusivamente inglese, con un livello B1 ti offrono lavori che puoi svolgere senza certificazioni, per esempio: pulizie nei supermercati o nelle scuole, distribuzione dei giornali, pulizia e riordino dei tavoli in caffetteria, solo per dirne alcuni. Lavori più che dignitosi, ci mancherebbe, ma senza sbocchi professionali o possibilità di crescita. Oppure si può andare a lavorare per gli italiani, principalmente nella gastronomia o nella ristorazione, dove io però non ho esperienza specifica.  Pertanto ho deciso di continuare a studiare a mie spese. Purtroppo investire di tasca mia è stato uno sbaglio.

  • Il mio corso di tedesco B2 alla VHS, una grande delusione.

Nonostante non avessi un lavoro e di conseguenza un reddito, ho deciso di pagarmi un corso di B2 e continuare a studiare alla VHS dove comunque mi ero trovata bene per il B1. L’esperienza con il corso di B2 è stata invece disastrosa. Considerate che il salto dal B1 al B2 è enorme, si passa dalla scelta della frutta al mercato (B1) a questioni molto più complesse come ad esempio la lettura di un contratto di lavoro (B2). Il mio insegnante non era semplicemente preparato a farci fare questo salto. Passava il tempo a parlare di teatro, cinema, tempo libero. Morale che dopo sei mesi il mio libro di testo era come nuovo. Abbiamo iniziato il corso in 22, abbiamo finito il corso in 5 e di quei 5, io mi sono rifiutata di dare l’esame finale, che ha passato solo un mio compagno di classe. Lascio a voi i conti. Avevo investito circa 500€ per il corso di B2 alla VHS, non avevo dato l’esame ed ero molto molto delusa. Amici e conoscenti mi hanno dato diversi consigli, i più frequenti: “Arrenditi il B2 è troppo difficile, vai a fare le pulizie intanto impari la lingua” oppure “Per carità non andare all’ufficio del lavoro, sono degli incapaci” e infine “Trovati una scuola seria tipo il Goethe in cui rifare il corso, costa ma ne vale la pena”.  La mia autostima era sotto le suole, ma mi sono detta: ho lavorato 17 anni in Italia, ho una lunga esperienza come contabile e un diploma di ragioneria, ho voglia di studiare e migliorarmi, possibile che per me non ci siano opportunità in Germania?

  • L’iscrizione all’Ufficio del lavoro: Ufficialmente disoccupata.

Nonostante tutti me lo abbiano sconsigliato, una mattina ho preso coraggio, ho stampato il mio Curriculum in tedesco e mi sono presentata all’Arbeitsamt (l’ufficio del lavoro e del collocamento). Erano le 12:20, mancavano 10 minuti alla chiusura, ho detto timidamente “Se è troppo tardi torno un’altra volta”, ma l’impiegata “No no si accomodi prego”. Io ero agitatissima, lei parlava solo in dialetto bavarese e, credetemi, ero a disagio. Ho preso fiato “Io voglio migliorare il mio tedesco, ho bisogno di un corso intensivo e, gentilmente, potrebbe parlare Hochdeutsch per piacere?”. Lei mi ha sorriso, ma era incredula, anzi proprio stupita: “Frau Gullen perché ha deciso di pagarsi il corso di B2? Lei in quanto disoccupata ha diritto ai corsi gratuiti e ce ne sono diversi!”. Inoltre, mi ha spiegato che avrei dovuto aspettare una lettera a casa per un primo appuntamento con una sua collega con la quale parlare delle mie esigenze. Invece, colpo di scena! Lo stesso giorno alle ore 16 mi è squillato il cellulare: “Salve signora Gullen sono Frau Xxx dell’Arbeitsamt, la mia collega ha registrato tutto e ha detto che lei vorrebbe frequentare un corso intensivo di tedesco. Molto bene! Io ho il corso che fa al caso suo, le mando una mail con le specifiche, il suo B1 ha più di 6 mesi ma troveremo una soluzione”.

Importante. Il Zertifikat Deutsch B1 dopo 6 mesi dalla data di emissione, scade! Se volete accedere ai corsi successivi finanziati dallo Stato Tedesco, dovete farlo entro 6 mesi, altrimenti rischiate di dover rifare l’esame. Altro discorso è la richiesta di cittadinanza per la quale la data del Zertifikat Deutsch B1 non è un problema.

Ma torniamo a noi. Mi sono presentata all’istituto indicato dall’ufficio del lavoro, hanno storto il naso per la data del mio B1 e siccome aveva più di 6 mesi, mi hanno fatto sostenere un esame per verificare il mio livello di lingua. Un’ora e mezza tra lo scritto e l’orale che ho fatto per telefono(!). Ero sudatissima, ma nel pomeriggio mi hanno telefonato: “Nonostante il suo B1 abbia più di 6 mesi, ha superato l’esame e potrà frequentare il corso.” Evviva! Ero felicissima!

  • Il mio corso di tedesco B2 da Dekra è stato davvero utile!

Dopo una settimana da disoccupata, ero già indaffarata! Il lunedì successivo ho iniziato un corso intensivo di tedesco B2 pagato dall’ufficio del lavoro con il rimborso delle spese di viaggio, dei libri e dell’esame finale, finalmente si ragiona! Il corso si è svolto da Dekra, che è un’istituzione in Germania per la formazione nell’ambito del lavoro. Dekra offre diverse opportunità per i disoccupati, finanziate al 100% dall’ufficio del lavoro . Il corso è durato tre mesi, quattro ore al giorno, dal lunedì al venerdì. Eravamo un gruppo di 15 persone da tutto il mondo. E’ stata davvero tosta, ma il mio tedesco è sensibilmente migliorato e ho raccolto tantissime informazioni sul mondo del lavoro delle quali vi racconterò. Al termine di questi tre mesi, ho sostenuto l’esame Telc B2+Beruf. Il giorno dell’esame rientrando a casa, ho trovato una lettera dell’Ufficio del lavoro che mi convocava per fare il punto della situazione.

  • Appuntamento all’Arbeitsamt con le idee chiare!

Con in mano la lettera di convocazione ho iniziato un vero e proprio lavoro di ricerca. Perché ricordatevi che all’Arbeitsamt bisogna andare decisi, non dovete avere dubbi. Frasi come “Non so che lavoro potrei fare in Germania” oppure “Non ho grande esperienza e mi sento confuso sul mio futuro” potrebbero catapultarvi in situazioni poco piacevoli. In Germania così come in Italia, gli impiegati pubblici non amano dover cercare delle soluzioni, dovete decidere voi per il vostro futuro. E’ importante presentarsi all’appuntamento con le idee chiare! E così ho fatto.

Il mio lavoro di ricerca si è svolto su diversi livelli, sia tramite amici che lavorano in Germania da anni(!), sia sui siti di formazione lavoro della zona dove abito. Ho deciso di sfruttare la mia esperienza come ragioniera in Italia e di convertire il mio titolo per poter lavorare in Germania. Ho trovato il corso per Qualifizierte Buchhalterin, ho stampato tutte le specifiche, ho fotocopiato il mio diploma e stampato il curriculum e sono partita bella carica. La mia tutor era felicissima, ha letto tutta la documentazione, e mi ha confermato: “Si Frau Gullen, con questo corso e questa certificazione lei potrà iniziare a cercare un lavoro nel suo settore. Stia tranquilla, paghiamo tutto noi: il corso, i libri, i trasporti e anche l’asilo per suo figlio per tutta la durata del corso. Questo è il suo Gutschein Fortbildung. Ci rivediamo tra 4 mesi alla fine del corso.”

E così è fatta, i primi di dicembre inizierò questo corso di 8 mesi per riqualificarmi in Germania. So già che sarà molto impegnativo, sia per i programmi di contabilità in tedesco(!) sia per i testi da studiare, ma ci voglio provare! Piuttosto che stare sul divano a raccontarmi scuse, preferisco tirar su le maniche e darmi da fare per il mio futuro.

Forse sto sbagliando tutto, ma come dice sempre mia madre “Se non ci provi, non lo saprai mai! E allora forza datti una mossa!”

immagine tratta da internet

14 pensieri su “Il mio futuro lavorativo in Germania – Parte 1

  1. Mary ha detto:

    Beh che dire… Sei un Vorbild! Io sto incontrando le tue stesse difficoltà in Alto Adige, dove il bilinguismo è fondamentale, ma non vi sono così tanti aiuti per impararlo… I corsi costano e senza lavoro, chi può permetterseli? Oltretutto, sto terminando il mio periodo di maternità e la cosa mi spaventa. Sei davvero un esempio, spero di trovare la tua stessa energia e forza! In bocca al lupo!

    Piace a 1 persona

  2. Paola ha detto:

    Buongiorno,
    mi sono piacevolmente imbattuta in questo blog e sono sincera, leggervi, mi ha dato quella dose di coraggio per provare a spiegarvi la mia situazione e ricevere magari qualche consiglio.
    Mi chiamo Paola, ho 34 anni, sono per metà pugliese e per metà romana. Ho vissuto in Puglia sino al conseguimento della laurea in Lettere storico-artistiche. Amo molto viaggiare e la vita, soprattutto lavorativa, mi ha spesso portato a cambiare città. Questa cosa mi ha sempre entusiasmata, nonostante non riuscissi a mettere reali radici nel favoloso mondo del lavoro italiano, soprattutto quando di mezzo c’è l’insegnamento…
    Ad un certo punto la vita mi ha riservato una bella sorpresa. Ho rincontrato dopo tanti anni una vecchia conoscenza dei tempi dell’università. Era il 2014 e nonostante lui vivesse da qualche anno in una piccola cittadina tra Monaco e Stoccarda, decidiamo di iniziare una frequentazione, che aihmè, dopo un paio di anni è deragliata sia per la distanza, ma soprattutto a causa di gravi problemi personali, che ci avevano un pò offuscato le menti. Non finisce qui…dopo un anno di distacco, non abbiamo potuto ignorare i nostri sentimenti e abbiamo ripreso a vederci, o meglio, abbiamo deciso di stare insieme come persone mature della nostra età. Ovvio che questa storia non può più essere vissuta a distanza e mi rendo conto (anche perchè lui me lo sottolinea in maniera spesso veemente) che sono io che devo decidermi a seguirlo…giustamente lui non lascerebbe mai la sua solida carriera e i benefici che quella terra gli offre quotidianamente. Sono io che al momento non ho nulla di stabile in Italia e mai mi permetterei di chiedere a qualcuno di cambiare vita per me!
    Perciò credo sia arrivato il momento di pensarci seriamente. Ho paura, sono sincera. Non ho più la spensieratezza dei 20 anni. A 34 mi sento un pò bloccata e spaventata. Secondo voi, facendo dei buoni corsi, potrei riuscire un giorno ad insegnare? O comunque a trovare un lavoro che non mi faccia sentire di non aver buttato tanti sacrifici? O ritenete che la mia età sia già un pò oltre?
    Regazze, sono nel pallone totale e il mio fidanzato mi dice sempre che sino a quando non percepirò questo cambiamento come un’opportunità invece che come fallimento è inutile anche solo provarci. Ed io lo so che ha ragione!
    Vi ringrazio per avermi letto e mi dispiace essere stata prolissa…

    Buona giornata,

    Paola

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    • Cara Paola, certo che potrai insegnare in Germania. Quando avrai raggiunto il livello C1 di tedesco potrai convertire il tuo titolo e procedere con la documentazione necessaria all’abilitazione. I tempi variano a seconda di quanto tempo potrai dedicare a questo cambiamento. Nel frattempo potresti insegnare italiano nelle scuole private per esempio. Insomma vista la tua giovane età, non vedo perché esitare! In bocca al lupo! Saluti, Lara

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