Sanità Tedesca: Io mi sento un numero.

Ero appena arrivata in Germania, non parlavo una parola di Tedesco, mio figlio era molto piccolo e avevo tante cose a cui pensare. Avevo bisogno di farmi vedere da un medico per un consulto, e fui subito battezzata. Dopo aver faticosamente compilato un modulo in cui dichiaravo di aver fatto il parto naturale e che non appartenevo a gruppi religiosi, la dottoressa terminata la visita mi chiese: “In quanto tempo è guarito il taglio del cesareo?”, e io allibita risposi:”Ma io veramente non ho mai fatto il cesareo, come ho scritto nell’anamnesi ho fatto il parto naturale” e lei “Ah scusi ho scambiato questo segno sul ventre per una cicatrice, invece è solo grasso in eccesso”.

Rimasi senza parlare per il resto della giornata.  Continua a leggere

Il Compagno di bagno.

Io e mio marito stavamo percorrendo il corridoio che porta all’ufficio della preside, quando eccola spuntare dalla cucina con tanto di grembiule e guanti. Noi siamo rimasti un po’ interdetti nel vederla tra i fornelli, ma la preside sorridendo ci ha detto “Buongiorno! Oggi l’aiuto cuoca non sta bene e la sostituisco io, voi tutto bene?” . La preside del Kindergarten che frequenta mio figlio è una tosta, è tatuata e veste in modo piuttosto alternativo. Quando ero in Italia immaginavo una direttrice tedesca stile la signorina Rottenmeier di Heidi, invece mi ritrovo a parlare di pedagogia con la versione bavarese della Pina di Radio Deejay. Che svarione! Continua a leggere