Genitori italiani in Germania: integrarsi o farsi assimilare?

Trasferirsi in Gemania con o senza figli fa una gran differenza per quanto riguarda l’approccio con la cultura tedesca. Se si è stranieri senza figli, superato l’ostacolo della lingua  e trovato un lavoro soddisfacente, si può liberamente decidere se integrarsi oppure mantere un profilo più riservato. Se invece si è stranieri con figli, l’approccio è ben diverso, e il rischio di farsi assimilare anziché integrarsi, è altissimo. Ma cosa s’intende per “Farsi assimilare” e per “integrarsi”? Ho fatto spesso questa chiacchierata  negli ultimi anni e ora, un passo alla volta, vi spiego il mio punto di vista. Continua a leggere “Genitori italiani in Germania: integrarsi o farsi assimilare?”

Due chiacchere sulle Förderschule in Germania

Ricevo spesso messaggi da genitori che vivono in Italia e mi chiedono informazioni su che tipo di aiuto viene dato in Germania ai bambini con disabilità. Come già sapete, io non sono un’esperta di sussidi sociali e scartoffie da compilare, ma posso raccontarvi le esperienze che più mi hanno colpita in questi anni, come ad esempio la storia di Mark, un bimbo autistico. Cercherò di darvi un quadro generale di come vengono gestititi qui in Germania i percorsi dei bambini fuori dall’ordinario. In questo post i bambini che sono portatori di handicap o in generale con disabilità diagnosticate, li chiamerò Bambini Speciali, perché a me piace vederli così. L’argomento mi sta a cuore, poiché anche nella mia famiglia ci sono Persone Speciali pertanto perdonatemi se mi sono dilungata più del solito. Continua a leggere “Due chiacchere sulle Förderschule in Germania”

In Germania iniziare la scuola a sette anni è un’opportunità

Come alcuni di voi sanno, sono la mamma di un bambino nato in settembre e che quest’anno compirà 6 anni. Fin dalle prime riunioni al Kindergarten, le educatrici ci parlarono dell’opportunità in Germania di iniziare la scuola a sette anni. Sottolinearono più volte quanto, secondo gli studi tedeschi, i bambini che iniziano la scuola a sette anni, abbiano più possibilità di avere successo nella carriera scolastica. Sarà vero? Naturalmente si tratta di statische, fatto sta che è uno studio interessante.

Devo ammettere che fin da subito, l’idea di rinviare di un anno l’inizio della scuola per mio figlio, ci ha entusiasmati. Un po’ perché, onestamente, non abbiamo mai capito la fretta di alcuni genitori di mandare i figli a scuola, quasi fosse una gara a chi comincia prima. Un po’ perché essendo nostro figlio bilingue, ci siamo chiesti se non fosse il caso di approfondire lo studio del tedesco prima di iniziare la scuola. Infine,  se dovesse iniziare quest’anno, si ritroverebbe ad essere il più piccolo della sua classe, il che, visti i ritmi delle scuole bavaresi, non sarebbe certo un vantaggio per lui, anzi. Continua a leggere “In Germania iniziare la scuola a sette anni è un’opportunità”

Prima elementare, istruzioni (dettagliate) per l’uso

Questa settimana io e mio marito abbiamo partecipato ad un’Elternabend (una serata informativa per Genitori), in questo caso organizzata della scuola elementare del nostro quartiere. Come già sapete, mio figlio ha compiuto cinque anni lo scorso settembre, e da quel momento ha iniziato una vera e propria trafila burocratica fatta di visite, analisi, test. Il tutto allo scopo di verificare SE sia pronto ad affrontare la prima elementare di una scuola pubblica in Germania.

Siamo solo a gennaio, e mio figlio è già stato sottoposto a tre diversi test cognitivi, l’ultimo è durato un’ora e quindici minuti. A questi aggiungiamo le visite di controllo agli occhi, il test dell’udito e almeno quattro incontri su pedagogia e, in generale, su come preparare i propri figli alla prima elementare. I test non sono ancora finiti, ce ne saranno altri, così come le riunioni. Ecco com’è andata questa volta. Continua a leggere “Prima elementare, istruzioni (dettagliate) per l’uso”

Perché Zuppa significa Amicizia.

Una sera mentre eravamo sul divano è squillato il telefono. I nostri vicini tedeschi ci hanno invitato alla “Cena per scambiarci gli auguri” a casa loro! Auguri di buon anno nuovo natürlich. Se c’è una cosa che ho imparato è che i tedeschi difficilmente si mettono ai fornelli e ancor più raramente per qualcun’altro. E non lo dico solo per le loro cucine sempre splendide splendenti o per le lunghe code al banco del precotto, è una questione di abitudine a fare le cose. Questo fatto imprescindibile rende un invito a casa per una cena, un vero e proprio evento/onore.

In questi anni ci è successo di tutto durante questi “eventi”, ma questa famiglia è davvero speciale e abbiamo subito accettato. Nei giorni successivi ho incontrato lei, la mia vicina, e chiaccherando ho chiesto “Hai in mente un menù? Posso aiutarti? Cosa portiamo? Lo sai che siamo italiani, non possiamo venire a mani vuote!”. Sul menù è stata piuttosto vaga, ma su mia insistenza ha finalmente ceduto: “Mi piacerebbe tanto il tiramisù”. Affare fatto! Continua a leggere “Perché Zuppa significa Amicizia.”

Due chiacchere sui bambini bilingue

Quando sono arrivata in Germania mio figlio aveva pochi mesi e l’argomento “bilinguismo” è diventato subito parte della nostra realtà. Ma al contrario della maggior parte delle persone, che sostengono che il bilinguismo sia un qualcosa di “gratuito” e “automatico” per i bambini, io continuo a sostenere che dietro un bambino bilingue ci sia un cammino importante e un grande sforzo da parte degli adulti che lo accompagnano. Nulla è gratis, tanto meno la conoscenza di una lingua complessa come il Tedesco. Continua a leggere “Due chiacchere sui bambini bilingue”