Corona virus. Pensieri di un’italiana in Germania.

Nelle ultime settimane diversi lettori del blog mi hanno chiesto notizie e informazioni su come vanno le cose qui in Germania. Ero un po’ restia a scrivere su questo argomento, ma è stata la chiaccherata con Francesco Ziosi, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Monaco che mi ha spronata a scrivere le mie sensazioni. Come sempre, e lo sapete, vi racconto il mio personale punto di vista. Continua a leggere “Corona virus. Pensieri di un’italiana in Germania.”

Un argomento tabù

Da inizio anno ho aderito ad un progetto scolastico di cui vi racconterò più avanti, e un pomeriggio mi sono ritrovata in una classe di quarta elementare di una scuola pubblica bavarese. Mi sono seduta tra i bambini e ho spiegato loro che saremmo stati insieme per un’oretta. La mia presenza li aveva incuriositi e anche un po’ preoccupati, così mi sono presentata e ho aggiunto “Non dobbiamo fare test. Non vi darò dei voti. Possiamo giocare insieme, per esempio con le costruzioni di legno. Che ne pensate?” e loro “JAAAA!!!!”. Così ci siamo seduti tutti in cerchio, Continua a leggere “Un argomento tabù”

Una scelta difficile

Quest’anno è il mio sesto anniversario in Germania, e come sapete, mi sono sempre interessata del funzionamento delle scuole. Onestamente, le opinioni nei confronti di queste istituzioni sono sempre state e continuano ad essere piuttosto critiche, anche da parte dei tedeschi. C’è chi vorrebbe che il Sistema Scolastico Tedesco cambiasse radicalmente, chi pensa che favorisca solo i bambini molto seguiti dai genitori e chi critica aspramente il ruolo delle Förderschule, di cui ho ampiamente parlato in questo post Due chiacchere sulle Förderschule. Ma quello che sta succedendo nella Vorschule di mio figlio è trasversale a tutto questo, quindi ho deciso di condividerlo su questo mio diario di viaggio. Continua a leggere “Una scelta difficile”

Genitori si, ma per quanto tempo?

“Quando i genitori fanno troppo per i figli, va a finire che i figli non faranno abbastanza per loro stessi.”
Elbert Green Hubbard

Negli ultimi sei anni sono stata anche una madre e lo sono tutt’oggi. Vivendo all’estero, l’essere un genitore, mi ha costretta ad inevitabili confronti con la cultura tedesca dal punto di vista dei rapporti familiari. Spesso questi confronti sono stati costruttivi, altre volte mi hanno causato veri e propri schock culturali, altre volte sono stati illuminanti. In questi anni ho ascoltato tanti genitori italiani. C’è chi pensa che l’educazione tedesca sia migliore di quella italiana e viceversa, io penso che da entrambe le culture ci sia da imparare. Vi parlo, come sempre, delle mie esperienze personali.
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Una terapia per calmare l’entusiasmo

“Se c’è qualcosa che vorremmo cambiare in un bambino, dovremmo prima esaminarla e vedere se non è qualcosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi.” cit. Carl Gustav Jung

Dopo mesi di richieste da parte di mio figlio, io e mio marito abbiamo deciso di iscriverlo a una delle squadrette di calcio della nostra zona. Quando gli abbiamo confermato l’iscrizione alla scuola calcio era davvero felicissimo. Insieme a lui hanno iniziato anche un paio di suoi amichetti. Tutto sembrava normale, e invece… Continua a leggere “Una terapia per calmare l’entusiasmo”

La cerimonia di fine Kindergarten

Ci sono momenti nella vita in cui si ha l’opportunità di accedere a nuova consapevolezza. Per me, uno di questi momenti è stata la tradizionale cerimonia di fine Kindergarten. Qui la chiamano Abschiedsfest. In Baviera si svolge ogni anno, in tutte le scuole materne, durante una sera d’estate. Gli invitati sono: le educatrici, la preside, i Vorschulkinder, cioè i bambini che inizieranno la scuola a settembre, e i loro genitori. Continua a leggere “La cerimonia di fine Kindergarten”

Storia di Franz e Loretta

In questi anni qui in Tedeschia, ho incontrato tante persone, ho ascoltato molte storie di cambiamenti, viaggi, amori, ma questa storia per me è speciale. Un uomo conosciuto per caso, mentre ero al ristorante con un’amica, in pieno centro a Monaco e in un giorno infrasettimanale. Quando l’universo ci si mette… E’ la storia di un tedesco, Franz, classe 1934 che negli anni del dopo guerra ha abitato a Novara, a poche centinaia di metri dalla casa dove i miei genitori (suoi coetanei) iniziarono a mettere su famiglia. Franz frequentava gli stessi negozi e balere, le stesse trattorie dove mangiavano i miei zii e i miei nonni. Ha persino imparato un po’ di dialetto novarese. Il perché il destino ci abbia fatti incontrare ancora non lo so, ma una cosa è certa: il mondo è davvero piccolo. Continua a leggere “Storia di Franz e Loretta”