L’inserimento al Krippe

L’inserimento al Krippe Montessori è finalmente terminato e mi sento pronta a condividere la nostra personale esperienza di inserimento in un asilo tedesco.

Quando si parla di Eingewöhnung, vale a dire il periodo di inserimento all’asilo in Germania, i siti web forniscono informazioni sui diversi metodi. Noi, molto banalmente, in seguito all’accettazione della richiesta di iscrizione al Krippe, abbiamo chiesto direttamente al nido la documentazione relativa all’Eingewöhnung che viene utilizzato dall’asilo stesso. Abbiamo trovato le informazioni per l’inserimento al nido tedesco descritte nei minimi dettagli in tre diversi documenti, che noi genitori abbiamo seguito alla lettera. Nulla è stato lasciato al caso, inclusa una lista di materiale, abbigliamento, foto e questionari da consegnare alle educatrici entro la prima settimana.

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Educare alla gentilezza

Si discute molto sulle ore di religione e sulla loro reale utilità. Leggo spesso articoli che ipotizzano insegnamenti alternativi. Beh, vi dirò che nella scuola elementare Montessori frequentata da mio figlio, NON sono previste le classiche due ore di religione settimanali. Ormai da molti anni, si è scelto di rinviare lo studio vero e proprio della religione dal quinto anno in poi e, badate bene, solo se sono i bambini a volerlo. La motivazione è piuttosto semplice; bambini così piccoli non sarebbero comunque in grado di comprendere concetti così astratti, e scegliere di indottrinare ha sempre delle conseguenze. Si preferisce parlare in maniera approfondita di una sola religione a scelta, solo ad alunni più grandi e quindi più pronti e consapevoli, per questo si preferisce aspettare. Non dimentichiamo che la metodica montessoriana pone la consapevolezza delle proprie volontà alla base di tutta la didattica. Ed io naturalmente, mi sono chiesta: come si svolgono le ore di Ethik (o Etica)? Ma soprattutto che tipo di effetto possono avere le lezioni sui sentimenti o sul chiedere aiuto? Così ho preso in mano il programma, e parlando con mio figlio, di settimana in settimana, ho ricostruito questo progetto che a me piace chiamare: Educare alla gentilezza.

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Non è ancora finita…

Una freddissima mattina di metà giugno, mio figlio è rientrato a scuola. Era al contempo emozionato e preoccupato, e un po’ lo eravamo anche noi. Tre mesi a casa cambiano gli equilibri, ma eravamo disposti a stravolgerli nuovamente pur di ridare a nostro figlio quella socialità di cui aveva bisogno. Continua a leggere “Non è ancora finita…”

Si cresce anche durante la Pandemia

Oggi mio figlio, dopo tre mesi a casa, è rientrato a scuola. La frequenterà fino a fine luglio, come previsto dal calendario scolastico bavarese. Tre mesi a casa. Oddìo, anche se lo sto scrivendo, onestamente mi sembra così irreale. Oggi abbiamo recuperato i pantaloni da neve, i guanti e le sciarpe lasciati a scuola, quasi come se il tempo si fosse fermato. In realtà, in questi mesi abbiamo fatto tante cose in famiglia: Abbiamo condiviso ogni colazione, pranzo e cena, abbiamo fatto video chat coi nonni in Italia, ci siamo innervositi e poi abbracciati, ci siamo preoccupati, i pensieri sono stati tanti e un po’ ve li ho raccontati nel post Corona virus. Pensieri di un’italiana in Germania.  Quello che invece non ho raccontato in questo blog, ma che voglio ricordare, è come io e mio marito ci siamo ritrovati a fare gli insegnanti. Continua a leggere “Si cresce anche durante la Pandemia”

Un argomento tabù

Da inizio anno ho aderito ad un progetto scolastico di cui vi racconterò più avanti, e un pomeriggio mi sono ritrovata in una classe di quarta elementare di una scuola pubblica bavarese. Mi sono seduta tra i bambini e ho spiegato loro che saremmo stati insieme per un’oretta. La mia presenza li aveva incuriositi e anche un po’ preoccupati, così mi sono presentata e ho aggiunto “Non dobbiamo fare test. Non vi darò dei voti. Possiamo giocare insieme, per esempio con le costruzioni di legno. Che ne pensate?” e loro “JAAAA!!!!”. Così ci siamo seduti tutti in cerchio, Continua a leggere “Un argomento tabù”

Una scelta difficile

Quest’anno è il mio sesto anniversario in Germania, e come sapete, mi sono sempre interessata del funzionamento delle scuole. Onestamente, le opinioni nei confronti di queste istituzioni sono sempre state e continuano ad essere piuttosto critiche, anche da parte dei tedeschi. C’è chi vorrebbe che il Sistema Scolastico Tedesco cambiasse radicalmente, chi pensa che favorisca solo i bambini molto seguiti dai genitori e chi critica aspramente il ruolo delle Förderschule, di cui ho ampiamente parlato in questo post Due chiacchere sulle Förderschule. Ma quello che sta succedendo nella Vorschule di mio figlio è trasversale a tutto questo, quindi ho deciso di condividerlo su questo mio diario di viaggio. Continua a leggere “Una scelta difficile”

Una terapia per calmare l’entusiasmo

“Se c’è qualcosa che vorremmo cambiare in un bambino, dovremmo prima esaminarla e vedere se non è qualcosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi.” cit. Carl Gustav Jung

Dopo mesi di richieste da parte di mio figlio, io e mio marito abbiamo deciso di iscriverlo a una delle squadrette di calcio della nostra zona. Quando gli abbiamo confermato l’iscrizione alla scuola calcio era davvero felicissimo. Insieme a lui hanno iniziato anche un paio di suoi amichetti. Tutto sembrava normale, e invece… Continua a leggere “Una terapia per calmare l’entusiasmo”

Una bellissima giornata al Märchenwald

Per noi il fine settimana è il momento più bello perché possiamo passare del tempo tutti insieme in famiglia, e spesso ci piace visitare posti che non conosciamo. Proprio ieri mattina, un amico ci ha chiamati proponendoci una gita al Freizeitpark Märchenwald di Wolfratshausen, un paesino a circa 35 km a sud di Monaco. Märchenwald si traduce come Foresta delle Fiabe, e si tratta proprio di un parco divertimenti ispirato alle fiabe più famose. Era da tempo che volevamo visitarlo, così abbiamo fatto una colazione veloce e siamo partiti. Continua a leggere “Una bellissima giornata al Märchenwald”

La cerimonia di fine Kindergarten

Ci sono momenti nella vita in cui si ha l’opportunità di accedere a nuova consapevolezza. Per me, uno di questi momenti è stata la tradizionale cerimonia di fine Kindergarten. Qui la chiamano Abschiedsfest. In Baviera si svolge ogni anno, in tutte le scuole materne, durante una sera d’estate. Gli invitati sono: le educatrici, la preside, i Vorschulkinder, cioè i bambini che inizieranno la scuola a settembre, e i loro genitori. Continua a leggere “La cerimonia di fine Kindergarten”

Genitori italiani in Germania: integrarsi o farsi assimilare?

Trasferirsi in Gemania con o senza figli fa una gran differenza per quanto riguarda l’approccio con la cultura tedesca. Se si è stranieri senza figli, superato l’ostacolo della lingua  e trovato un lavoro soddisfacente, si può liberamente decidere se integrarsi oppure mantere un profilo più riservato. Se invece si è stranieri con figli, l’approccio è ben diverso, e il rischio di farsi assimilare anziché integrarsi, è altissimo. Ma cosa s’intende per “Farsi assimilare” e per “integrarsi”? Ho fatto spesso questa chiacchierata  negli ultimi anni e ora, un passo alla volta, vi spiego il mio punto di vista. Continua a leggere “Genitori italiani in Germania: integrarsi o farsi assimilare?”