Due chiacchere sui bambini bilingue

Quando sono arrivata in Germania mio figlio aveva pochi mesi e l’argomento “bilinguismo” è diventato subito parte della nostra realtà. Ma al contrario della maggior parte delle persone, che sostengono che il bilinguismo sia un qualcosa di “gratuito” e “automatico” per i bambini, io continuo a sostenere che dietro un bambino bilingue ci sia un cammino importante e un grande sforzo da parte degli adulti che lo accompagnano. Nulla è gratis, tanto meno la conoscenza di una lingua complessa come il Tedesco. Continua a leggere

Io “Sponsor” in Tedeschia

Se c’è una cosa che ho imparato da quando vivo in Germania, è che l’argomento Geld (soldi) è molto sentito dalle famiglie tedesche. Mentre in Italia una famiglia in difficoltà è quasi a disagio ad esternare i propri bisogni, per la cultura tedesca è invece importante farlo presente a chi di dovere per poter ricevere aiuto, soprattutto se si parla di scuola e formazione culturale. Continua a leggere

U9 il bilancio di salute in Germania

Quelli di voi che non vivono in Germania si staranno chiedendo: cosa significa U9? E’ semplice, U sta per Untersuchung cioè esame o visita e 9 sta per nono, in italiano si traduce come Nono Bilancio di Salute. Qui in Tedeschia come in Italia, i bambini vengono sottoposti regolarmente a dei bilanci di salute che, in tenera età si limitano alle misurazioni (peso, altezza, circonferenza cranica, ecc..) e alla verifica delle capacità di movimento. Più i bambini crescono, più durante l’Untersuchung vengono approfonditi diversi aspetti tra cui il linguaggio, la capacità visiva, l’udito, e così via. Riguardo ai denti invece, il bambino viene direzionato direttamente dal dentista di fiducia dove farà due controlli all’anno. Ma torniamo all‘U9 a cui si sottopone il bambino al compimento dei CINQUE anni. Qui è un passaggio molto importante perché si entra ufficialmente in età pre-scolare o meglio si diventa Vorschulkinder. Continua a leggere

Il destino del Gruppo Giungla

Un mattina di fine inverno sono arrivata al Kindergarten; c’erano le solite facce tristi ma quel giorno erano più che motivate. Quando ho salutato l’educatrice del Gruppo Giungla, di cui fa parte mio figlio da ben due anni, lei si è fatta avanti e con lo sguardo preoccupato e mi ha sporto una lettera. Ho sbirciato in classe e ho notato un tavolo pieno di buste identiche. “E’ il calendario dei giorni in palestra?” ho chiesto banalmente, ma lei aveva gli occhi lucidi ed è andata via. Sono salita in macchina e ho aperto la busta, poche righe che per semplicità trascrivo in Italiano: Continua a leggere

Tirchieria o saggezza?

Una mattina d’inizio autunno, io e Deepa, la mia amica indiana, siamo arrivate al Lidl e ci è venuto un colpo! Il parcheggio era occupato da così tante Bmw e Mercedes che sembrava un concessionario! Deepa ridendo mi dice: “Non sapevo ci fosse la settimana dei ricchi al Lidl!”. Siamo scese dalla mia vecchia Smart e ridacchiando siamo entrate nel discount. Sono bastati pochi metri e abbiamo capito subito che cosa stava succedendo.  Continua a leggere

Quella volta in cui abbiamo detto NO al dentista tedesco

Vi ricordate il mio post Il protocollo per curare i denti da latte in Germania ? Ora vi racconto com’è andata a finire. Dunque, io e mio marito ci siamo detti “Ma è mai possibile che, con quello che paghiamo d’assicurazione sanitaria, non possiamo curare nostro figlio in Germania?”. Abbiamo la testa dura, ma come ripete sempre mia madre Chi la dura la vince, ed abbiamo vinto! Continua a leggere