Il corso di tedesco a quattro anni

In questi due mesi di silenzio in realtà sono successe moltissime cose. Io ho preparato l’esame di Tedesco B2, pertanto scusate ma comparivo solo sulla pagina Facebook, mentre mio figlio quattrenne ha iniziato il corso di tedesco all’asilo.

Qui lo studio della lingua nazionale è un punto cardine di tutto il sistema scolastico, sia per i tedeschi che per gli stranieri. Per un bambino straniero che arriva in Germania è praticamente impossibile non essere coinvolto in corsi di studio del tedesco per stranieri. Non importa l’età del bambino, studierà tedesco sempre e in ogni caso.

Così quando una mattina ho ricevuto questa lettera, ho immediatamente capito di cosa si trattava. Continua a leggere

immagine tratta da internet

Kindergarten: Bilancio del Primo Anno.

Siamo a luglio e se devo dirla tutta, questo primo anno non è passato velocemente.

Mi ricordo che l’anno scorso, le prime settimane di Kindergarten passavo i pomeriggi a mettere in ammollo i vestiti di mio figlio. Scoprire che al Kindergarten non usano né bavaglioli né tovaglioli è stato letteralmente traumatisch. Non penso che dimenticherò mai la mia sensazione di bruttura mentre staccavo pezzi di maccheroni dai vestiti, forse perché, proprio in quei momenti, ho preso coscienza che avrei cresciuto mio figlio in un posto diverso da quello dove sono cresciuta Io. Continua a leggere

Come un attore consumato…

Dopo l’esperienza della scorsa estate che vi avevo raccontato in Cultura Tedesca: Osserva e impara, quest’anno ero pronta a tutto e invece…

Rientrati dopo tre lunghe settimane di urlaub (ops, vacanza), ci siamo ritrovati in mano un invito per la Festa Estiva del Kindergarten. La serata è stata organizzata per filo e per segno dalle educatrici che con tono pacato ci hanno detto “Ci fa molto piacere se venite e per vostro figlio state tranquilli se la caverà!”. Oddìo se la caverà a fare cosa? Continua a leggere

Serata genitori? Nein bitte nicht!

Un pomeriggio al kindergarten mi sono ritrovata di fronte alla bacheca scolastica, così mi sono letta una breve lettera ai genitori in cui si leggeva chiaramente: “Siete tutti invitati all’Elternabend, una serata di rilassanti chiacchere al ristorante della piscina”. Io e mio marito che abbiamo ben compreso quanto qui sia importante partecipare ed essere presenti ad ogni iniziativa, ci siamo presentati belli carichi di buoni propositi e ottimisti sull’evolversi della serata. Anche perché diciamocelo, quanti problemi può generare un asilo? Ecco mettetevi comodi perché pare che per i tedeschi non ci sia niente che funzioni, ma niente di niente! Continua a leggere

Non abbassare mai la guardia!

Quando si vive all’ estero, l’attenzione per i propri figli è decisamente più alta. Questo perché può capitare di incontrare persone non preparate sul bilinguismo,  e seguirli in un sistema scolastico che non si è vissuto in prima persona è impegnativo. Ogni giorno c’è una novità, un nuovo cartello da tradurre, una festa incomprensibile da organizzare, abitudini e tradizioni che non ci appartengono ma che gradualmente diventano anche nostre. E poi ci sono le richieste delle educatrici, che devo ammettere di richieste ne fanno poche nel nostro caso, ma vanno tutte attentamente ponderate. Per esempio questa volta abbiamo risposto: “No, non siamo d’accordo”. Per la prima volta ci siamo imposti, perché l’educazione al bilinguismo è una cosa seria. Continua a leggere