Quella volta in cui abbiamo detto NO al dentista tedesco

Vi ricordate il mio post Il protocollo per curare i denti da latte in Germania ? Ora vi racconto com’è andata a finire. Dunque, io e mio marito ci siamo detti “Ma è mai possibile che, con quello che paghiamo d’assicurazione sanitaria, non possiamo curare nostro figlio in Germania?”. Abbiamo la testa dura, ma come ripete sempre mia madre Chi la dura la vince, ed abbiamo vinto! Continua a leggere

Il protocollo per curare i denti da latte in Germania

Qui in Germania, tutti i bambini, da quando spunta il primo dentino vengono sottoposti a controlli semestrali dal dentista. Trovo che questo tipo di prevenzione sia molto utile e ad oggi non abbiamo mai saltato un appuntamento.

Durante l’ultimo controllo, il dentista ha trovato una carie superficiale su un dentino da latte di mio figlio. Una carie così superficiale da non essere ben visibile ad occhio nudo, e ho subito esordito con “Dottore terremo questa piccola carie sotto controllo, lo aiuterò a lavare meglio i molari.” e lui “No signora, non basta! Questa carie va curata!”. E così ho scoperto il Protocollo per curare i dentini da latte qui in Germania, d’altronde i tedeschi hanno un protocollo per tutto, forse dovevo aspettarmelo. Continua a leggere

La Pediatra che sussurrava agli Expat

La Pediatra che sussurrava agli Expat

 

Se vivere all’estero è difficile (e garantisco che lo è), trasferirsi con i figli complica il tutto, e non poco. Mio figlio ha due anni e mezzo, penserete ma è piccolo, cosa c’è di complicato? Non è lui ad essere complicato, lo è il “Sistema Bambini” che qui in Germania è totalmente diverso da quello italiano. In meglio o in peggio? Dipende, sotto molti aspetti è meglio e sotto altri è peggio. Questa settimana mi sono scontrata con uno degli aspetti peggiori, ve lo racconto, ma è doveroso fare una premessa.

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Ho messo a segno un’altra Vittoria!!

immagine tratta da internet

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Questi tedeschi continuano a combinarne di tutti i colori, ma stavolta hanno davvero esagerato!

Lunedì sono arrivata al Mütterzentrum con un problema: trovare un ginecologo a Erding.

Subito si è riunito il G7 composto da: la Capessa del Centro, due Ministre dell’istruzione, 3 Mamme del Ministero degli Interni e io naturalmente! E’ partita una consultazione dove è successo di tutto! I tedeschi sono un tantino pignoli e volevano mandarmi dal top del top per non fare figuracce! Pugni sul tavolo, telefonini, nomi, indirizzi e dopo un quarto d’ora di baruffa ecco il nome del vincitore/trice Xxxxx ovviamente impronunciabile.

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Un anamnesi originale!

Domenica siamo stati per la prima volta in un ospedale tedesco, anzi due.
Alla comparsa di puntini sul pancino di mio figlio, abbiamo deciso di chiedere un parere medico e ci siamo incamminati verso l’ospedale che dista circa quattrocento metri da casa.
Arrivati al pronto soccorso ci siamo ritrovati davanti ad un viale cementato con due grandi sculture colorate a semicerchio, appena entrati abbiamo avuto la sensazione di aver sbagliato ingresso. Alla nostra destra un grande e luminoso bar con tavoli di faggio e decorazioni bavaresi, alla sinistra il parcheggio di barelle e sedie a rotelle. Silenzio.
Ci guardiamo intorno e appurato di non aver sbagliato, osserviamo che il bar è anche frequentato da malati con parenti che chiaccherano sotto voce. Decidiamo di seguire le indicazioni

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Le cattive abitudini sono dure a morire!

E se vi dicessi che a volte dimentico di essere in Tedeschia? già è così, sarà l’età oppure le cattive abitudini italiane, si perché di cattive abitudini si tratta.
In questi giorni mio figlio ha un po’ di tosse notturna, nulla di che, ma ho pensato di chiamare la dottoressa per scrupolo. Il telefono è spento ma mi richiama nella mezz’ora successiva, le spiego tutto, mi fissa un appuntamento per lunedì e suggerisce “se possiede un inalatore inizi ad usarlo, altrimenti ci vediamo lunedì. In caso di febbre invece, mi chiami in ogni momento”.
Fin qui tutto normale,peccato che io non posseggo un inalatore, pertanto decido di valutarne un paio e scendo alla farmacia sotto casa per acquistarne uno.

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