U9 il bilancio di salute in Germania

Quelli di voi che non vivono in Germania si staranno chiedendo: cosa significa U9? E’ semplice, U sta per Untersuchung cioè esame o visita e 9 sta per nono, in italiano si traduce come Nono Bilancio di Salute. Qui in Tedeschia come in Italia, i bambini vengono sottoposti regolarmente a dei bilanci di salute che, in tenera età si limitano alle misurazioni (peso, altezza, circonferenza cranica, ecc..) e alla verifica delle capacità di movimento. Più i bambini crescono, più durante l’Untersuchung vengono approfonditi diversi aspetti tra cui il linguaggio, la capacità visiva, l’udito, e così via. Riguardo ai denti invece, il bambino viene direzionato direttamente dal dentista di fiducia dove farà due controlli all’anno. Ma torniamo all‘U9 a cui si sottopone il bambino al compimento dei CINQUE anni. Qui è un passaggio molto importante perché si entra ufficialmente in età pre-scolare o meglio si diventa Vorschulkinder.

Per affrontare questa “prova”, se così vogliamo chiamarla, esistono diversi libri e siti (in tedesco) che spiegano nei dettagli cosa succederà durante il bilancio di salute, cosicché i genitori abbiano il tempo di preparare i propri figli e adeguarli allo STANDARD richiesto. Io e mio marito abbiamo scelto di NON farlo. Penso che mio figlio non debba adeguarsi a nessuno standard e anzi, fosse per me, non dovrebbe farlo nessuno.  Diversi genitori mi hanno messo in guardia da comportamenti che avrebbero potuto incentivare la prescrizione di terapie*.

*Le terapie più prescritte in età prescolare sono tipicamente Ergoterapia e Logopedia.

Ora mettetevi comodi che vi racconto com’è andata…

La mattina dell’U9 ho detto a mio figlio: “Tesoro prima di andare al Kindergarten dobbiamo passare dalla dottoressa per una visita” e lui “No mamma, io la punturina non la faccio!” e io “Tranquillo, nessuna punturina. Farai un po’ di giochi, ginnastica, qualche disegno ed è fatta!”. Appena arrivati all’ambulatorio pediatrico hanno registrato la nostra tessera  sanitaria  e una collaboratrice dello studio, senza presentarsi ne darci alcuna spiegazione ci ha chiesto di seguirla nel sotterraneo. Io e mio figlio l’abbiamo seguita. La stanza dedicata ai bilanci di salute era molto grande, senza finestre e non troppo allegra, insomma tutto nella norma, incluso il silenzio tombale. Mio figlio si è seduto a una scrivania, mentre io mi sono seduta in un angolo. All’improvviso ecco l’infermiera, tanto bionda quanto seria, ci ha educatamente salutati e senza presentarsi ne dare spiegazioni ha tirato fuori un contenitore con scritto U9. Si è seduta alla scrivania con mio figlio che la guardava incuriosito, poi si gira verso di me: “Mamma cosa vuole questa signora? Chi è?” e io in italiano :“Penso sia l’infermiera ma chiedilo a lei!” e lui con tono poco amichevole e in tedesco “Chi sei tu? Perché sei qui?” Lei non se l’aspettava. Probabilmente era abituata a bambini già preparati e che non chiedono spiegazioni. Infatti con tono sorpreso lei gli ha risposto “Il mio nome è Marlene e insieme facciamo questo bilancio di salute” e mio figlio “Io ho cinque anni, sono un vorschulkind e mi chiamo Fulvio, per piacere dillo bene F U L V I O” e lei “Fulio…jUlio..Fluvio..Fuuulvio” e lui “Brava! Du hast geschafft!”(Brava ce l’hai fatta!). A quel punto sono intervenuta. “Questa infermiera ti farà fare dei giochi. Tu stai tranquillo, ascoltala e fai quello che ti chiede. Io sono qui e non mi muovo.”

E così sono iniziate le prove di cui ho silenziosamente preso nota sul mio cellulare per ricordarmi l’ordine:

Prova n.1 Lei tira fuori un gioco di legno in cui lui deve disporre delle torri in base a colore grandezza. Fatto√

Prova n.2 Ritagliare un maiale stando attento a fare bene i contorni. Fatto√

Prova n.3 Disegnare cerchi su un foglio. Fatto√

Prova n.4 Colorare una persona già disegnata. Fatto√

Mio figlio si gira verso di me “Mamma ma perché questa signora è così seria?” e l’infermiera in tedesco “C’è qualche problema?” e io in tedesco “No, è che è una situazione nuova, e questo lo preoccupa come è normale che sia” Avrei voluto dirle che aveva l’empatia di un militare nordcoreano ma mi sono trattenuta.

Prova n.5 Tabella con 30 oggetti di cui il bambino deve dire il nome, il colore e dove si trovano nella quotidianità. Fatto√

Prova n.6 Infermiera: “Ora devi disegnare la tua famiglia” e mio figlio in tedesco “No, grazie” e lei “Per piacere disegna la tua famiglia” e lui serio “Ma io non ne ho voglia”. Intervengo io, mi alzo, mi avvicino “Tesoro devi essere collaborativo, per piacere disegna la tua famiglia” Al ché lui scocciato prende il foglio, sceglie dei colori e comincia a disegnare. Passano i minuti e l’infermiera ha l’aria sempre più preoccupata. Disegno finito. L’infermiera “Che cosa hai disegnato?” e lui “Questa è la mia famiglia. L’ippopotamo grande è mio padre, quello medio è mia madre, quello piccolo sono io e quello piccolissimo è il mio gatto”. L’infermiera lo ha guardato perplessa, forse perché il disegno era piuttosto minimalista diciamo, o forse l’idea degli ippopotami non l’è proprio è piaciuta. Fatto√

Prova n.5 Misurare altezza, peso e circonferenza cranio. Fatto√

Prova n.6 Fare esercizi ginnici (saltelli) con l’infermiera senza farsi schiacciare da lei. Fatto√

Durante la ginnastica entra quatta quatta la pediatra che si gode la scena insieme a me.

Prova n.7 Test dell’udito con macchinario e cuffie. Fatto√

Prova n.8 Test della vista con macchinetta fotografica. Fatto√

Prova n.9 Elenco di parole tedesche da ripetere per cogliere problemi linguistici. Fatto√

Mentre la dottoressa compilava dei documenti la interrompo: “L’Erzieherin (maestra d’asilo) chiede di valutare in maniera approfondita la pronuncia perché potrebbe aver bisogno di fare logopedia. Inoltre sempre secondo l’ Erzieherin si dovrebbe valutare anche Ergoterapia perché non gli piace disegnare. Canta, balla, costruisce, si arrampica ma il fatto che non gli piaccia disegnare sembra sia un problema”. E la dottoressa “La sua pronuncia è perfetta e non intendo prescrivergli logopedia, sarebbe un’enorme perdita di tempo. Riguardo a Ergoterapia, questa storia degli ippopotami potrebbe in effetti destabilizzare la commissione che ammette i bambini alla prima elementare. Gli psicologi utilizzano i disegni per capire il grado di maturità del bambino” e io ” Ma se è così importante potrei provare a farlo disegnare a casa , è che non gli piace…”. Alchè lei, dopo un lungo sospiro, mi dice “Facciamo così. Sarebbe folle perdere tempo con Logopedia perché parla bene, invece Ergoterapia ha un senso. Durante il primo anno delle elementari i bambini devono scrivere molto e questo porta spesso a problemi con la muscolatura della mano perché non sono abituati. Per evitare il problema, l’anno precedente vengono spinti a disegnare di più per fare movimenti con la mano, quasi un allenamento. I bambini devono arrivare alla prima elementare senza problemi, e non disegnare quello che viene richiesto è un problema. Inoltre le maestre del Kindergarten si aspetteranno che io assecondi tutte le loro richieste.”

Così ha compilato il libretto sanitario scrivendo che il bambino cresce bene, parla bene e ha uno sviluppo nella norma. Sulla prescrizione di Ergoterapia invece, che ha difficoltà nella gestione motoria dei pennarelli. 10 sedute da 45 minuti per non più di una volta a settimana. E io “Un’ultima richiesta dottoressa. Le maestre vorrebbero una relazione scritta riguardo all’U9” e lei “Dica alle maestre di farsi una fotocopia del libretto sanitario perché le relazioni le scrivo solo se si tratta di un bambino con problemi. Arrivederci!”

Il mattino dopo sono andata dalle maestre. “Emm…la pediatra ha detto che il bambino non ha bisogno di Logopedia, dice che parla benissimo. Inoltre non ha scritto nessuna relazione sul U9 dice che è necessaria solo se il bambino ha dei problemi” e loro mute. Ho continuato: “Però ha prescritto Ergoterapia perché pare che non gli piaccia disegnare” e loro rincuorate ma con tono preoccupato “Si ecco è vero non gli piace disegnare, ma lei non si preoccupi vedrà che riusciremo a risolvere insieme il problema. Intanto si senta libera di prenotarla quando è comoda, anche durante l’orario del Kindergarten, se si tratta di salute non ci sono problemi coi permessi”. 

Così ho iniziato una ricerca su Google per Ergoterapisti nella mia zona. Ho fatto un po’ di telefonate, naturalmente gli studi sono affollati di pazienti, chissà perché la cosa non mi stupisce affatto. Se tutto va bene inizierà a novembre.  Tra l’altro magari qualcuno di voi ricorderà che non è la prima volta che ci vengono consigliate, era già successo quando mio figlio aveva due anni e l’avevo raccontato in questo post La Pediatra che sussurrava agli Expat. 

Riusciranno con l’Ergoterapia a far venire a mio figlio la voglia di disegnare? Sinceramente sono molto curiosa di vedere cosa succederà durante le sedute. Da un lato sono scettica, dall’altro non escludo di poter imparare qualcosa di interessante sul mondo dei bambini e perché no anche su mio figlio e le sue attitudini.

NB: durante questa avventura nessun genitore è stato maltrattato, ma alla notizia dell’essere stati disegnati come ippopotami, io e mio marito ci siamo messi a dieta!

Lara G.

immagine tratta da internet

3 pensieri su “U9 il bilancio di salute in Germania

  1. Che ansia questo bilancio di salute… 😁 Anche a mia figlia non piace disegnare, cosa x me strana visto che io adoravo farlo, ma qui x le maestre nn sembra un grosso problema. Di sicuro nn sarà pittrice, a te è andata bene che ti ha fatto ippopotamo a me fa un cerchio x la testa e nn mi fa nemmeno il corpo perché dice che nn ha tempo 🙈

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    • Il fatto è che gli psicologi analizzano ogni dettaglio dei disegni persino se viene disegnato il collo, le gambe, i piedi, ecc… Uff che barba! Anch’io ero brava nel disegno e amavo i particolari, e invece lui lo schifa proprio! Ahaha

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  2. Olivia ha detto:

    Hahahah… Simpatico tuo figlio. Anche il tuo mido di scrivere. Anche la pediatra poi, con la sua risposta per le Erzieherinnen…. Da imparare, perchè qua tutti ci provano a farti fare lavori innutili pur di tutelarsi i loro „hem..“. Bisogna saper dire di no, „Grenzen setzen“, come dicono i tedeschi, che a me sembra un modo di fare che acquisicono già in grembo. Che da un lato, si é importante per lo sviluppi del carattere, ma che qua si usa come un alibi quando cercano di fregarti : se ti sei fatto fregare é colpa tua che non hai saputo difenderti, mica la mia, io ci ho solo provato. Li trovo molto skrupellos su questo punto… Scusa mi sono dilungata troppo. Mi hai datto solo un punto di riflessione sulle cose che ho vissuto. Viel Erfolg an deinem Sohn! 🍀☀️

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