La parola del giorno è ‘Geschwindigkeits begrenzug’

Percorrendo il lungo cammino sulla strada della conoscenza del Tedesco è facile inciampare sulle parole composte, che a volte sono così lunghe da essere impronunciabili. Questa è una delle più corte per la cronaca! Geschwindigkeitsbegrenzug è composta da Geschwindigkeit cioè velocità e Begrenzug vale a dire limite.

Geschwindigkeitsbegrenzug è il limite di velocità e si pronuncia Gescvindicaizbegrenzug.

Immagine tratta da internet

Immagine tratta da internet

Curiosità. Le zone residenziali in Monaco sono molto estese e hanno da così tanti anni il limite di 30 km orari  che ormai sono chiamate “Zone 30”. Non esistono i dissuasori si va semplicemente a 30 all’ora per km! La calma che si respira in questi quartieri è tale che in alcuni momenti della giornata sembrano quasi disabitati.

La parola del giorno è ‘Klatsch’

Ogni giorno ne scopro una…

Stamattina ero al Mütterzentrum e mentre facevo i compiti, una mamma seduta al mio fianco leggeva un giornale di gossip, peccato che alla mia esclamazione “Gossip ja ja” sia seguito un tam tam di video e abbiamo finito per cantare! Si perchè Klatsch significa Pettegolezzo e si pronuncia clac la seconda C come ciao e le riviste tipo Novella2000 si chiamano Klatschzeitung.

Gossip. Immagine tratta da internet

Gossip. Immagine tratta da internet

E sapete perchè siamo finite a cantare? Semplice qui in Tedeschia Gossip è famosissima! Eccovi il video che ci siamo cantate!

I nonni bitte bitte Parte 3

Riassunto dei capitoli precedenti. I nonni bitte bitte dopo aver affrontato con sprezzo del pericolo il loro primo viaggio aereo,  sono atterrati a Monaco, abbiamo festeggiato tutti insieme il mio compleanno, poi hanno affrontato da soli la bomba d’acqua a cui sono seguite altre bombe sempre notturne al punto che…

A furia di dormire poco per i temporali notturni, una mattina mi sono svegliata più rimbambita che mai, i nonni erano anche loro stanchi ma quella notte avevano deciso di lasciare in pace il portiere.

Quando si dice la sfiga. E’ mattina e ci riuniamo tutti in salotto di fronte a un espresso per decidere dove passare la giornata. Iniziano le solite raccomandazioni “Nienta roba nuiusa nè” (Niente roba noiosa capito!), mia sorella ovviamente è d’accordo e spingono per visitare il Museo della BMW a Monaco. Continua a leggere

La parola del giorno è ‘Jäger’

Eccola qui una delle tante parole che sentivo in Italia e pensavo fossero solo un marchio famoso tra gli estimatori dei digestivi…

Jäger significa cacciatore e si pronuncia iegà.

Copyright intantointedeschia.com

Copyright intantointedeschia.com

Curiosità. Jägermeister cioè guardiacaccia, è un liquore  prodotto in Tedeschia dal 1934, a base di 56 erbe, radici, frutti e spezie. Tormentone degli anni novanta con Raz Degan “Non bevevo Jägermeister perché…sono fatti miei“. Particolarmente famosa  una serie di spot degli anni settanta “Con Jägermeister digerisco anche mia suocera…” che detto tra noi, in questo caso a me serve qualcosa di più forte!!

La parola del giorno è ‘Schuhmacher’

Appena ho letto Schuhmacher su una vetrina anonima di un negozio, ho pensato subito al grande campione di Formula 1, e invece ho toppato! Michael Schumacher non c’entra perchè manca un H e anche perchè…

immagine tratta da internet

immagine tratta da internet

Der Schuhmacher significa il calzolaio e si pronuncia sciumaca.

Schuh significa scarpa, Machen significa fare, fare la scarpa. E io sono capitata davanti a una Schuhmacherei cioè la bottega del calzolaio. Una delle tante parole tedesche composte che hanno un senso logico.

I nonni bitte bitte Parte 2

Riassunto dei capitoli precedenti. Dopo aver fatto il loro primo viaggio aereo, i miei genitori con sprezzo del pericolo sono atterrati a Monaco. Sono seguiti i festeggiamenti per il mio compleanno, bene il resto della settimana non è stato da meno! partiamo da…

L’equipaggiamento!

Vi siete mai chiesti chi compra i vestiti nei supermercati? I miei genitori per esempio! Lo fanno da sempre! Ora capite perchè mi sento così a mio agio nella patria dei sandali con calzini? Continua a leggere