Un Wochenende a Bonn

Quando ho lasciato l’Italia sapevo che molti amici non li avrei più rivisti, o almeno non così facilmente. Vivendo all’estero ho scoperto quanto ci si possa sentire legati a chi come noi vive immerso in una cultura in cui non è cresciuto. Le sfide giornaliere sono toste e mai come in questi anni ho sentito il bisogno di avere degli amici che vivono la mia stessa esperienza.

Tatiana è l’autrice del blog Germania solo andata (ve l’avevo presentata qualche tempo fa nel post Il Sistema Scolastico Tedesco in cui la intervistavo) In realtà siamo andate ben oltre una semplice collaborazione, siamo diventate Amiche. Così dopo infinite telefonate e WhatsApp, una sera passeggiando in campagna con mio marito ho esordito con “Voglio conoscere Tatiana di persona, andiamo a Bonn!” ho preso il cellulare, l’ho chiamata e in pochi minuti abbiamo deciso la data. Abbiamo prenotato un appartamento con AirBnB  vicino a casa sua et voilà! Purtroppo, valutati i costi altissimi dei treni, abbiamo scelto di viaggiare in auto, che ci avrebbe dato si più flessibilità, ma anche un bel po di chilometri di autostrada. Vabbè, poco male, si va!

Sabato mattina ci siamo alzati presto e siamo partiti destinazione Bonn. C’era un sole meraviglioso, il cielo blu e tanta voglia di arrivare! Mio figlio “Mamma andiamo più veloce, voglio conoscere i miei fratelli Tommaso e Giacomo!”. Abbiamo incontrato tanti tradizionali cantieri autostradali, ma ce l’abbiamo fatta! Appena scesi dall’auto sotto casa di Tatiana, abbiamo visto Tommaso e Giacomo che si sbracciavano dalla finestra per salutarci. In un attimo ci siamo trovati davanti Tatiana e il marito Giuseppe. Che dire, io e mio marito eravamo senza parole! Tatiana nelle poche foto che pubblica sembra un donnone tipo Mamy di Via col Vento e invece ci siamo trovati davanti uno scricciolo, davvero non l’avremmo mai riconosciuta per strada! Saliti in casa abbiamo conosciuto anche la nonna Mattea, molto dolce. Per l’occasione la tavola era stata imbadita di teglie di pizza fatta in casa, una più buona dell’altra! C’era un profumino! Finito il pranzo, Giuseppe & Giuseppe (ebbene si i nostri mariti hanno lo stesso nome) sono partiti per una passeggiata al parco Rheinaue.

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Copyright intantointedeschia.com            Rheinaue Park

Mentre Tatiana mi ha portata a fare una bellissima passeggiata nel quartiere di Villenviertel. Che lusso poter chiaccherare insieme senza dirsi “Mi senti? E’ caduta la linea!” Dal vivo è tutto più bello e rilassante, poi questo quartiere è un sogno, sembrava un set cinematografico!

Bonn

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Bonn

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Bonn

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La passeggiata è finita lungo il fiume Reno, romantico e rilassante. All’improvviso Giuseppe & Giuseppe sono stati assaliti dalla fame. Così abbiamo camminato fino in centro e, ritrovati mariti e figli, abbiamo optato per una “cenetta” in hamburgheria. Abbiamo raggiunto l’appartamento e ci siamo dati appuntamento per il mattino dopo.

Tatiana Ala autrice del Blog Germania solo andata

Appena svegli abbiamo fatto una passeggiata per il centro dove stavano allestendo un mercatino delle pulci. Il profumo di cioccolata ci ha guidati fino ad una fantastica panetteria francese dove abbiamo fatto colazione. Dopodiché siamo andati da Tatiana per un secondo caffè. Ci siamo organizzati per prendere il treno con destinazione: La casa Museo di Beethoven. 

Berliner o Krapfen

Mentre camminavamo verso la fermata mio figlio è stato assalito dalla voglia di Krapfen! Al ché urlo: “Aspettateci! Compro un krapfen e arriviamo!” Io e mio figlio ci siamo subito messi in coda. Arrivato il nostro turno io in tedesco “Buongiorno, vorrei un Krapfen per piacere”. La panettiera mi guarda e mi porge un bicchiere “Va bene questa dimensione?” e io “No no, io vorrei un Krapfen!” Lei mi guarda stupita e io indicando la vetrina “Questi Krapfen, ne vorrei uno per piacere!” e lei “Bellina! Bellina!” e io “Grazie per il complimento, ma la mattina ho sempre gli occhi gonfi” intanto la gente in coda mi guardava tipo Aliena. La signora anziana dietro di me ha un’intuizione e mi invita a leggere il piccolo cartello sotto i Krapfen, c’era scritto BERLINER € 1,40  a quel punto io imbarazzata “Scusate ma io abito in Baviera e li si chiamano Krapfen!” e la commessa facendomi l’occhiolino “Ma qui siamo in Germania(!) e si chiamano Berliner!” Vabbé ma allora ditelo!

Bonn

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Scesi dal treno siamo sbucati davanti all’università di lettere e in un attimo ci siamo ritrovati nel bel mezzo di un bellissimo centro storico!

Bonn

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Arrivati davanti alla Casa Museo di Beethoven, Tatiana e Giuseppe hanno deciso di farci un bellissimo regalo! Hanno intrattenuto Fulvietto, dandoci la possibilità di visitare il Museo da soli e in santa pace! Io e mio marito non ce lo siamo fatto ripetere due volte e siamo entrati. All’interno è vietato fotografare ma se passate da Bonn, vi consiglio di visitarlo! Per noi è stato emozionante, sicuramente un’esperienza che non dimenticheremo. Una perla incastonata in una città che ci ha colpiti per la sua bellezza, i colori e quell’atmosfera rilassata che mi ha fatto sentire a casa.

Bonn

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Blogger Germania

Tatiana e Lara

Purtroppo due giorni (scarsi, a dirla tutta) sono davvero risicati per un giro della città, ma il piacere di conoscere di persona una famiglia stupenda che prima conoscevamo solo in digitale, ha fatto si che ne valesse assolutamente la pena. Faremo in modo di liberarci ancora e magari per qualche giorno in più. E intanto attendiamo noi la visita degli amici da Bonn, in fondo, anche qui in Baviera c’è qualcosa da vedere 😉

8 pensieri su “Un Wochenende a Bonn

  1. Isabella ha detto:

    ciao da un’altra amica italiana di Tatiana, anche io trapiantata a Bonn. Non posso che confermare la simpatia e la dolcezza di tutta la famiglia! E complimenti anche a te per il racconto!
    Isabella

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  2. Isa ha detto:

    Che cosa curiosa: in Italia io lo chiamavo krapfen (o al più “bombolone”), ma qui in Argentina è popolare per merenda – fa parte delle “facturas”, i dolcetti per il mate delle 17 – e si chiama “berlinesa” oppure “Bola de fraile” (palle di frate, un termine provocatore come molti nomi delle facturas). Wkipedia spiega che ha almeno 8 nomi diversi in spagnolo, ma nessuno di questi è krapfen (https://es.wikipedia.org/wiki/Berlinesa).

    Piace a 1 persona

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