Se vivere all’estero è difficile (e garantisco che lo è), trasferirsi con i figli complica il tutto, e non poco. Mio figlio ha due anni e mezzo, penserete ma è piccolo, cosa c’è di complicato? Non è lui ad essere complicato, lo è il “Sistema Bambini” che qui in Germania è totalmente diverso da quello italiano. In meglio o in peggio? Dipende, sotto molti aspetti è meglio e sotto altri è peggio. Questa settimana mi sono scontrata con uno degli aspetti peggiori, ve lo racconto, ma è doveroso fare una premessa.
Appuntamento con Judith alle 9,25 davanti all’Hotel Henry. Temperatura -9 gradi, sole.
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Ed eccomi alla mia prima Colazione Pedagogica, nella Sala Giardino di uno splendido quattro stelle. Judith mi viene incontro per un abbraccio e insieme andiamo a presentarci a Carina, nome proprio della Pedagoga che ci avrebbe guidato alla scoperta del rapporto genitore/figlio. Una lunga tavolata con Playmobil ovunque, alle spalle una grande vetrata sul giardino innevato. Come spesso succede qui in Germania, i relatori iniziano subito raccontando la loro vita, i loro studi, le loro esperienze e parlano spesso dei propri figli, e così ha fatto anche Carina, e tutte ci siamo rilassate.
Secondo passo, ogni partecipante si deve presentare, e naturalmente è toccato anche a me. Quando ho spiegato che vorrei che mio figlio fosse sempre educato, pulito, gentile e che ho sempre l’impressione che lo siano solo gli altri, sono scoppiate tutte a ridere!Continua a leggere “La Psico-Colazione di una Mamma Expat”
La prima volta che ho visto cucinare i Waffeln ero al Mütterzentrum, le mamme addette alla cucina sfornano torte e pane tutte le mattine, mi piace guardarle mentre cucinano, imparo un sacco di cose e poi lo confesso, il profumo dei dolci fatti in casa mi fa salire la glicemia e mi si stampa un’inequivocabile espressione in faccia, stile Me Gusta
E così, ne ho assaggiati diversi: con le farine integrali, dolci con lo jogurt e la frutta fresca, con la marmellata, con la ricotta e il prosciutto, chi più ne ha più ne metta! Un Waffel dopo l’altro, ho finito col dovermi iscrivere in palestra, ma qualcosa dentro di me è scattato, ho avuto un’epifania:
Rispondo ad un’intervista che sta facendo il giro del mondo e si rivolge a noi mamme che abbiamo cambiato vita, insomma si va sul personale! Grazie al Tag #mammeconlavaligia di Alessandra meglio conosciuta come Una Romana in Americaecco a voi le 10 domande a cui ho risposto, così ci conosciamo un po’ meglio…
Sapete cos’è per me emigrare? E’ come quando sei in piscina e guardi il trampolino troppo alto, pensando che non avrai mai il coraggio di salire fino in cima perchè fa paura, e te ne stai li rannicchiato a guardare col naso all’insù i più coraggiosi. Un attimo dopo sei alla finestra di una nuova casa, di un nuovo Paese, guardi il cielo, non riconosci i luoghi, ne le persone, è tutto nuovo. E ti accorgi che, tu quel tuffo lo hai fatto davvero!
Ma si dai, ormai sono quasi due anni che vivo qui in Baviera, mi sono fatta coraggio e ho prenotato il parrucchiere! Per la prima volta! Di solito faccio tutto in Italia, ma è possibile che i parrucchieri qui, siano così terribili? Ammetto che ero un po’ in ansia, sono un’ottimista convinta lo sapete, ma se si tratta dei miei capelli, ecco…ci tengo molto! Ho accompagnato mio figlio al Vorkindergarten e con lo spirito guida dei miei fidati parrucchieri in Italia, sono andata in auto dritta dritta nel posteggio riservato ai clienti del mio nuovo Friseur Tedesco!
Desidero ricordare a tutti quelli che hanno piacere a leggere IntantoinTedeschia, che questo non è solo il diario della mia nuova vita in Baviera, è anche e soprattutto l’eredità che lascerò a mio figlio. Siccome è plausibile pensare che non gli lascerò milioni di euro a facilitargli la vita, abbiamo deciso di lasciargli bei ricordi, perchè nei momenti bui, qualora arrivassero, un bel ricordo illumina più di un diamante.
L’avventura per chi arriva a Monaco nel periodo natalizio, inizia subito!
No dico sul serio, basta mettere un piede giù dall’aereo e ci si ritrova ai mercatini…dell’aeroporto! Domenica mattina splendeva un sole primaverile, mi sono presa la mattinata e sono andata a visitarli. Per noi l’aeroporto è a un tiro di schioppo, e un mio compagno di classe, che lavora per una compagnia aerea, ha insistito “Sono molto carini, devi vederli” e allora! Lo sapete che se si tratta di curiosare, non mi tiro indietro!
Se pensate che io sia folle, sappiate che non sono l’unica! Prendete il vostro trolley e seguitemi!
Post dedicato ai cittadini Italiani regolarmente residenti in Germania, che hanno necessità di rinnovare la Patente (non scaduta!). Io risiedo in Baviera, come già sapete, ma come confermato dal mio insegnante di politica ed economia tedesca, le procedure per la Patente di guida sono regolamentate a livello nazionale e non regionale. Da una regione all’altra possono cambiare i tempi di attesa, o l’autenticazione dei documenti, piccoli dettagli ma non la procedura.
Ho rinnovato la mia Patente Italiana perchè stava scadendo, e oggi ne posseggo una Tedesca. Vi spiego in 7 punti come l’ho ottenuta.
Se Babbo Natale avesse una seconda casa, sarebbe certamente in Baviera! L’attesa qui è molto sentita e i bavaresi organizzano tanti cerimoniali: mercatini tradizionali e medievali, cori natalizi da tutta Europa, concerti e tante attività per i piccoli! Ma c’è un posto speciale ed unico al mondo, che per pochissimi giorni e davvero pochissime ore si trasforma in un sogno natalizio, è Fraueninsel, l’isola delle Donne nel lago Chiemsee. Io l’ho visitata e se anche voi come me, amate il periodo natalizio, infilatevi un giubbotto caldo, scarponcini, un cappello col pon pon più grande che trovate e seguitemi per un viaggio a Fraueninsel, l’Isola di Natale.