Bilancio 2015. Il Tuffo.

Sapete cos’è per me emigrare? E’ come quando sei in piscina e guardi il trampolino troppo alto, pensando che non avrai mai il coraggio di salire fino in cima perchè fa paura, e te ne stai li rannicchiato a guardare col naso all’insù i più coraggiosi. Un attimo dopo sei alla finestra di una nuova casa, di un nuovo Paese, guardi il cielo, non riconosci i luoghi, ne le persone, è tutto nuovo. E ti accorgi che, tu quel tuffo lo hai fatto davvero!

Questo 2015 per me è stato quello che in inglese si definisce Settle Down, insomma ho messo radici, mi sono stabilizzata. Ora guardo dalla finestra e conosco i giardini, i vicini, anche se i loro nomi restano inpronunciabili. Forse ci vorranno anni, chissà… intanto sono qui e nonostante la fatica, sono felice.

Durante quest’anno ho organizzato cene ed incontri con persone di almeno dieci nazionalità diverse. Gli auguri per il mio compleanno andavano dal Russo al Giapponese passando per lo Spagnolo, insomma la mia vita di emigrata “multikulti” è decollata, ed ho anche affrontato la mia prima riunione dei genitori in tedesco, della quale conservo il ricordo di un gran mal di testa!

Quest’anno è stato anche l’anno degli abiti tradizionali bavaresi, io li adoro, ho scoperto che le taglie sono diverse da quelle italiane. Qui in Tedeschia sono una  magrissima 34, figo eh?

Sono stata in areoporto ad accogliere i miei genitori per il loro primo viaggio aereo ed ero emozionatissima, e quest’anno sono venuti tantissimi amici a trovarci, gli ultimi arriveranno per Capodanno! Ho cavalcato il Fortuna Drago (Falcor, quello vero!), ho ballato a piedi nudi sulla spiaggia di Jesolo al concerto di Raf, mi sono comprata il Roller ed un casco e ci vado a scuola come una ragazzina… Insomma, mi diverto un casino!

Ho imparato a leggere il calendario della raccolta differenziata… no scherzo quello non l’ho ancora capito e continuo ad osservare i vicini per esporre i bidoni nel giorno giusto! E non ho ancora imparato il numero delle farine, non capisco nemmeno le etichette dei vini, e sbaglio sempre… cavoli!

L’evento che non dimenticherò facilmente si è svolto il primo di settembre. Io e mio figlio eravamo sul treno per Monaco per andare da un’amica, conservo ancora il biglietto, e ci siamo ritrovati nel bel mezzo di una manifestazione organizzata per accogliere i rifugiati Siriani. Ricordo che c’era moltissima Polizia e un fiume di cittadini che avevano portato bottiglie d’acqua, caramelle e pupazzi per i piccoli siriani. C’era il caos, condito anche da giornalisti e neonazisti.

Arrivammo all’appuntamento sani e salvi, gli arrivi dei rifugiati continuarono per tanti giorni, ne parlarono i Media di tutto il mondo. I cittadini di Monaco hanno scritto una pagina importante di Storia Moderna, dimostrando un’umanità che ha sorpreso molti, ma non me. Un giorno mio figlio lo leggerà nei suoi libri, ma io gli ricorderò che noi eravamo li, insieme dentro la Storia.

Quest’anno lo saluto con la canzone di SIDO Astronaut

Ciao 2015!

 

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