Non abbassare mai la guardia!

Quando si vive all’ estero, l’attenzione per i propri figli è decisamente più alta. Questo perché può capitare di incontrare persone non preparate sul bilinguismo,  e seguirli in un sistema scolastico che non si è vissuto in prima persona è impegnativo. Ogni giorno c’è una novità, un nuovo cartello da tradurre, una festa incomprensibile da organizzare, abitudini e tradizioni che non ci appartengono ma che gradualmente diventano anche nostre. E poi ci sono le richieste delle educatrici, che devo ammettere di richieste ne fanno poche nel nostro caso, ma vanno tutte attentamente ponderate. Per esempio questa volta abbiamo risposto: “No, non siamo d’accordo”. Per la prima volta ci siamo imposti, perché l’educazione al bilinguismo è una cosa seria. Continua a leggere

Il Compagno di bagno.

Io e mio marito stavamo percorrendo il corridoio che porta all’ufficio della preside, quando eccola spuntare dalla cucina con tanto di grembiule e guanti. Noi siamo rimasti un po’ interdetti nel vederla tra i fornelli, ma la preside sorridendo ci ha detto “Buongiorno! Oggi l’aiuto cuoca non sta bene e la sostituisco io, voi tutto bene?” . La preside del Kindergarten che frequenta mio figlio è una tosta, è tatuata e veste in modo piuttosto alternativo. Quando ero in Italia immaginavo una direttrice tedesca stile la signorina Rottenmeier di Heidi, invece mi ritrovo a parlare di pedagogia con la versione bavarese della Pina di Radio Deejay. Che svarione! Continua a leggere

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I negozi al sole della Baviera

Vivere in Baviera significa davvero immergersi in una cultura molto distante da quella italiana in cui sono cresciuta. Una delle cose che apprezzo di più di queste zone, sono certamente i negozi al sole.

Quando sono arrivata a Monaco per la prima volta, era primavera ed ero rimasta molto colpita dai self service di fiori in campagna. Vale a dire, aree appositamente coltivate dove passi in bicicletta, raccogli dei fiori e lasci i soldi nella cassettina in mezzo al campo. Figo vero?

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Il Wimmelbuch che racconta la vita dei cittadini di Monaco.

Ieri era il compleanno di mio figlio e abbiamo colto l’occasione per incontrare un po’ di amici al Mütterzentrum. Siamo tornati a casa carichi di regali, Fulvio era al settimo cielo, tra il Pagliaccio Nicolino e la mega torta di Smarties, vi lascio immaginare il picco glicemico. Prima della nanna, lo guardavo mentre era intento a sistemarsi i nuovi libri, non ci ho fatto molto caso, ma stamattina sistemando la cameretta ho scoperto che ci hanno regalato dei Wimmelbücher. Lo sapevo che prima o poi sarebbero arrivati, non si può crescere in Germania senza Wimmelbücher!

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