I figli della Teoria degli Abbracci (saranno adulti felici?)

Come già sapete, dedico le mie mattine interamente a mio figlio (non che il resto della giornata sia libero!) ma lo seguo al Mutterzentrum insieme agli altri bambini.
Questo per me è un privilegio, osservo ogni giorno i suoi cambiamenti, il suo modo di approcciarsi agli altri e seguire i suoi progressi è per me motivo di emozione.
Ma ho anche l’opportunità di vedere tutti gli altri, essendomi appena inserita in una nuova cultura, cerco di capire, seppur con qualche difficoltà, osservando i miei compagni di viaggio.
Riassumo brevemente le principali tipologie di mamme tetesche:

Classica Mamma Teutonica, alta, altissima, cucina tutto sano, ansia zero, sorride sempre, ha una soluzione per tutto, ha mediamente tre o quattro figli, attività preferite: leggere riviste di ricami natalizi, cucina tradizionale.
Mamma Punkabbestia, altezza media, capelli scompigliati o rasta, ansia?che cos’è?, non sorride se non per foto, ha mediamente uno o due figli, il marito quasi sempre sud americano simil Bob Marley, attività preferite: confezionare sigarette in un angolo, lagnarsi a caso. Sul guinzaglio di corda non ho ancora indagato.
Mamma Sportiva, alta, fisico da indossatrice, sempre allegra, si assenta solo per motivi che implicano il sudore, i suoi figli si nutrono di cetrioli, peperoni, zucchine, di solito è dotata di passeggino da running, attività preferite: stretching e balli di gruppo.
E poi ci sono i piccoli.
I bambini sono uguali in tutto il mondo.
I timidoni. Vivono a non più di un metro dalla loro mamma, sono dolci dolci, sempre in cerca di coccole e approvazione, per lo più innoqui da ogni punto di vista. Un po’ cozze attaccate allo scoglio. Le mamme dei timidoni che osano andare in bagno, fanno pipì col sottofondo di pianti estenuanti.
I giocherelloni. Non si curano molto della mamma, sono vivaci e irruenti, sempre in cerca di nuovi giochi, non sono innocui ma tutto sommato non fanno danni. Le mamme dei giocherelloni passano il tempo a bere cappuccini, hanno libero accesso al bagno.
I figli della Teoria degli Abbracci. E qui si apre un mondo.
Devo fare una premessa. Esistono diverse correnti di pensiero, teorizzate da psicologi più o meno famosi, sui metodi per crescere un bambino felice. Una di queste teorie, suggerisce ai neo genitori di non sgridare i propri figli, insomma è bandita ogni sculacciata, alle marachelle si risponde con l’abbraccio.
Pare che questo metodo aiuti i bambini a crescere felici. Sarà ma a me fanno un po’ paura.
I figli della T. di A. sono i più indisciplinati e hanno una doppia personalità, davanti ai genitori recitano una gentilezza che ha il sapore di finto, aiutano gli altri bambini, li prendono per mano, li accarezzano, poi girano l’angolo e…sono dei fottuti prepotenti. Smanacciano, spingono, rubano i giochi. E i genitori? i genitori li abbracciano per cercare di calmare la loro rabbia. Si avete capito bene, li abbracciano! Magari alzano un po’ la voce, ma poco. Pestano i piedi, fanno i capricci, urlano anche venti minuti consecutivi, tirano sberle anche alla mamma e mal che vada, li abbracciano??
Per fortuna questa Teoria è sposata da pochi genitori, perché vi garantisco che questi piccoli psicopatici sono pesanti come il polpettone a colazione e l’istinto di trascinarli in un angolo e suonargliele è davvero forte!
Dopo averli visti in azione in Italia speravo di non rivederli e invece scopro che queste moderne teorie viaggiano in tutto il mondo. Si salvi chi può!!

2 pensieri su “I figli della Teoria degli Abbracci (saranno adulti felici?)

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