2014. Ho cambiato pelle.

E’ fine anno e anche per me è tempo di bilanci.
Sono passati ormai molti mesi e la mia nuova vita ha fatto di me una persona nuova.
Uscire dall’Italia non significa solo abbandonare famiglia, amici, casa, abitudini, è molto di più.
Il vero cambiamento è stato abbandonare definitivamente gli schemi mentali che mi hanno accompagnata per buona parte della vita.
Pensare di cambiare vita e restare la stessa persona è impossibile e lasciatemelo dire, sarebbe un vero spreco!

Erano anni che volevo scrollarmi di dosso gli ultimi residui di pregiudizi, schemi, cosa è giusto, cosa è bene fare, cosa è socialmente accettabile. Esco dal mio Paese per un periodo più lungo di una vacanza e mi si apre un mondo!
Ho conosciuto persone straordinarie, ho ascoltato e ascoltato, storie di altre vite, di scelte importanti, di cambiamenti. Ho incontrato italiani felici che non tornerebbero mai indietro e ho pensato ‘come ti capisco!’.  Ho bevuto caffè imbevibili con persone di ogni nazionalità, ho guardato le foto dei loro figli, ho ascoltato oltre l’ascolto senza mai stancarmi.
Ho sognato il bidet e l’ho desiderato, ma ho gettato il cuore oltre l’ostacolo e sono andata avanti.
Ancora un paio d’anni e salirò sul treno dei quaranta e mai come adesso sento che vivere bene il presente è meglio che fare mille progetti!
La gioia è esclamare ogni giorno “ma davvero??non lo sapevo!” continuare ad imparare cose nuove, nuovi modi di pensare, pianificare e sentire la mente aprirsi come un fior di Loto.
E’ questo che ho fatto quest’anno! ho levato la polvere e mi sono tuffata in un mondo nuovo.
Mi sono ritrovata con persone di ogni nazionalità ed ho iniziato a trovare rilassanti le temibili conversazioni in inglese. Ho sognato di viaggiare nel tempo per insultare i miei insegnanti di lingue, anni buttati a studiare grammatica. Follia!
Mi sono persa e ritrovata tante volte…anche in metrò.
Ho ascoltato con stupore i silenziosi messaggi vocali di mia madre, ma mi ha detto di non preoccuparmi perché sta imparando.
Ho fatto lunghe passeggiate nei parchi, ho osservato gli uccelli, la luna e le stelle, mi sono commossa, emozionata, ho pianto, ho riso tanto. Penso che la mia mente non abbia mai visto così tanti punti di domanda e certo il tedesco non aiuta.
Ho ascoltato tanta musica e quest’anno l’ho saluto così con “Quello che capita” di Pezzali, ciao 2014!

2 pensieri su “2014. Ho cambiato pelle.

  1. Isa ha detto:

    Da quando sono all’estero mi sento come se in Italia avessi vissuto sotto un cumulo di cenere vulcanica ormai solidificato. Quante cose “è giusto fare così” e anche quanta gente che non si fa domande e segue semplicemente le orme di quelli prima di lui. Si sono aperti molti interrogativi (un vaso di pandora) ma non tornerei indietro per nulla!

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