La civiltà? Eccola!

Eccomi qui nel nuovo anno, finite le vacanze natalizie, rieccoci alla vita vera!
Ha riaperto il Mütterzentrum e come mi ero ripromessa, stamattina ho compiuto il grande passo.
Ebbene, per la prima volta ho affidato mio figlio al metodo tedesco, si insomma l’ho lasciato per un’oretta ad altre mamme. Ho parlato con la responsabile, per chiedere un consiglio e lei con tono rassicurante “lui è pronto e tu?”

Ho messo da parte l’ansia, ho compilato la tabella con nome, numero di telefono e orario, mi sono fatta forza e tra le pacche sulle spalle e gli sguardi increduli, mi sono fidata e ho varcato la porta.
Non avevo programmato di riuscire a farlo e mi sono ritrovata per strada un po’ stranita, ma ecco che mi viene incontro un’amica, che risolve la situazione “sei libera? dai vieni con me ti porto in biblioteca!”
Attraversiamo il centro e in pochi minuti arriviamo in un grande cortile, l’insegna dice Bücherei Erding, mi guardo intorno e naturalmente c’è un grande posteggio per le biciclette. Nella foto la Biblioteca Comunale, composta da due palazzine di tre piani, a destra l’area bimbi e a sinistra l’area per gli adulti.
L’area Kinder è davvero fornita di ogni confort, inclusi i bagni a misura di bambini, l’offerta è varia e ci sono letture per tutte le fasi d’età, c’è lo spazio per poter consultare, giocare oppure si possono noleggiare i libri. Per i bambini, tutti i servizi, inclusa tessera d’iscrizione e l’affitto dei libri sono completamente gratuiti.

Anche l’area per gli adulti è ben fornita, le zone sono organizzate e suddivise in settori sui tre piani, ci sono tavoli e panchine ovunque, oltre ad un’area computer per consultare enciclopedie digitali. Naturalmente non mancano le varie macchinette per caffé e bibite, con prezzi ridotti in quanto è spesso frequentata dagli studenti e come già sapete, in Tedeschia chi studia è visto di buon occhio e non avendo reddito va aiutato. La sola consultazione esclude l’obbligo al tesseramento annuale, che per i non più studenti come me, si aggira sui cinque euro annui.

Mi fermo per un istante a respirare la civiltà, e nel silenzio rassicurante dei libri, mi ritrovo ancora una volta, a pensare che sono nel posto giusto per crescere mio figlio.

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