Viaggio all’Isola del Deserto

Sembra che la serenità stia diventando un lusso per pochi. Non so a voi, ma a me quest’ondata d’odio e violenza fa venire voglia di scappare su un’isola. Sto pensando alla mia ultima vacanza in Italia. A dire la verità, vorrei passare qualche giorno di meditazione e solitudine all’Isola del Deserto. Non la conoscete? Io ho avuto la fortuna di visitarla durante il mio soggiorno a Jesolo, e siccome è stata un’esperienza che mi ha emozionata, ho deciso di lasciarne memoria in questo mio diario di viaggio.

All’inizio dell’estate, sono stata nuovamente ospite all’Hotel Germania di Jesolo.

hotel germania jesolo venezia

Nella foto Tania Menazza la Titolare dell’Hotel Germania e il Comandante Pietro Tosi.

Dopo il mio post/recensione Due Settimane da Leoni , Tania Menazza, la titolare dell’Hotel mi ha contattata per ringraziarmi, ed è nata un’amicizia molto speciale. Tania, l’ha descritta bene il Comandante Tosi: “Lei di un treno, è certamente la locomotiva in un mondo di vagoni”. 

Un sabato mattina mi ha telefonato: “Lara, domattina andiamo a fare un viaggio in barca, devi assolutamente venire!”  E’ stata come una chiamata alle armi! L’unica cosa che ho intuito è che si trattava di un’occasione unica, quello che ho poi scoperto è che mi avrebbero portata a visitare un’isola, tra Sant’Erasmo e Burano, la cui storia risale addirittura al 1200 d.C.

L’indomani mattina, davanti all’Hotel sono arrivati Tania e Marco, lui è riconoscibile in quanto è l’unico bellone dello Staff nonché compagno di Tania, insieme sembrano usciti da una rivista di moda. Io e Frate Stelvio eravamo un po’ meno fighi diciamo, io ero arrangiata da GrazieSignoreGrazie, in perfetto pendant con Stelvio un francescano dall’aria stralunata. Giusto per darvi un’idea del personaggio, durante il suo soggiorno in Hotel diceva la messa in spiaggia al Chiosco Skipper. Si avete capito bene, distribuiva ostie tra cappuccini e briosche, e pure con una certa disinvoltura. Quando poi a Treporti siamo saliti sulla barca del Comandante Pietro Tosi, il quadro era completo. Al Comandante dedicherò un post, anche se a dirla tutta, su di lui si potrebbe scrivere un libro.

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L’arrivo all’Isola.

La prima sensazione che ho avuto scendendo dalla barca, è stata una sensazione di pace. E’ molto difficile spiegarlo, ma è stato come mettersi in salvo. Nell’aria c’era un silenzio musicale, che ho respirato fin dal primo istante.

isola del deserto san francesco

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Al Chiostro per ascolare la storia.

Seguendo il sentiero dalla barca, si entra direttamente in un monastero dove vivono  i Frati Minori dal 1230 d.C. Periodo in cui Francesco d’Assisi fu ospitato dal nobile veneziano Jacopo Michiel proprietario dell’Isola. Il quale, a seguito della visita di Francesco, decise di donare l’Isola ai Frati Minori, un’ordine clericale che si opponeva ad una Chiesa in cui regnavano avidità e corruzione.

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I Giardini.

Usciti dal Monastero, siamo andati a passeggiare nei giardini, di cui una fetta molto ampia è accessibile ai visitatori. Personalmente ho avuto la sensazione di camminare in un libro, come di essere i protagonisti di una storia…

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Abbiamo chiacchierato a lungo tra i sentieri fino ad affacciarsi alla Laguna, la cui vista è meravigliosa.  Nonostante la mia laicità, non c’è mai stato un momento in cui io mi sia sentita fuori posto, nemmeno quando ho raccontato a Frate Stelvio delle mie disavventure con la Chiesa Cattolica in Germania. La mia posizione non è cambiata, ma la mia ricerca di spiritualità autentica continua, così come i luoghi di isolamento dalla civiltà continuano ad esercitare su di me un certo fascino.

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Tra Spiritualità e Meditazione.

Visitare la Laguna Veneziana offre ogni volta grandi emozioni e sicuramente tornerò all’Isola del Deserto dov’è possibile soggiornare, non certo come turisti sia chiaro. I frati offrono l’opportunità di poter dormire all’isola e soggiornarvi qualche giorno, naturalmente in isolamento dal mondo esterno. Quale regalo migliore per chi come me, è sempre alla ricerca di luoghi di pace.

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Ringraziamenti e Contatti.

Ringrazio Tania Menazza per questo regalo che davvero non ha prezzo. Tornerò all’Hotel Germania il cui motto è #perchénoicimettiamoilcuore ed è davvero così! Grazie a Marco, a Stelvio e Pietro che hanno reso questo viaggio indimenticabile.

Sito Ufficiale dell’Isola www.sanfrancescodeldeserto.it

Come viaggiare in Laguna, sito ufficiale www.sestantedivenezia.it

 

2 pensieri su “Viaggio all’Isola del Deserto

  1. Nicole ha detto:

    La “mia” Venezia offre sempre tante emozioni.. Se devo essere sincera questa isola non l’ho mai visitata..ma anche la stessa Torcello sembra un’isola uscita da un altro tempo.

    Buonanotte,un abbraccio
    Niki

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    • Ciao Nicole, pensa che io conosco molti jesolani che non ci sono mai stati all’isola del deserto ed è un peccato. A volte si ha l’oro vicino a casa e magari si preferisce rimandare. Il mio pensiero è che la vita passa velocemente e le cose belle vicino a noi meritano una visita. Un abbraccio, Lara

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