Non basta essere maiala per avere successo! (Parco Giochi vs Peppa Pig – 1:0)

Peppa Wutz in Tedeschia è la più famosa Peppa Pig per noi italiani.
Wutz è un termine del dialetto bavarese per definire il maiale. E adesso non fate i radical chic! E’ impossibile non conoscerla, in televisione è un costante martello, su Rai Yoyo viene trasmessa per ore e ore, e se proprio non avete figli, l’avrete certo incontrata al supermercato, al bar, nei negozi d’abbigliamento, insomma Peppa per gli italiani è una vera e propria ossessione!

Prima di partire per la Tedeschia ammetto di averla vista anch’io, si è così. Riassumo brevemente: Peppa Pig racconta la quotidianità di una famiglia di 4 maiali, i figli sono Peppa e George, Peppa è la sorella maggiore, capricciosa e viziata, a tratti insopportabile. I genitori sono quasi sempre presenti, la madre è una donna lavoratrice tutto fare. Il padre è un po’ goffo, profilo da ladro di angurie, imbranato in tutto, l’unica figura maschile senza senso dell’orientamento, insomma uno sfigato! E la figlia non perde occasione per deriderlo.  Peppa viene trasmessa poco qui in Tedeschia e non ha avuto nessun tipo di riscontro, tanté che girando in lungo e in largo non è semplice trovare gadget, qualcosina si, ma niente di clamoroso. Peppa non è piaciuta, non è strano? E’ meglio o peggio? Non sta a me giudicare, ma una cosa è certa: la tv per bambini qui, funziona proprio diversamente.
I cartoni, ad esempio, non sempre seguono fasce orarie precise.
Mi spiego meglio. Ogni giorno accendo la tv più o meno negli stessi orari e vediamo sempre cartoni animati diversi. Ipotizzo sia fatto appositamente per non creare dipendenza perché non saprei come altro spiegarlo.
E qui si arriva al nocciolo della questione.
Le mamme tedesche non amano particolarmente lasciare i bambini davanti alla TV, lo dimostra il fatto che sono diffusissime le tute da pioggia e da neve, completini impermeabili composti da pantalone, giacchetta, copri scarpe per i gattonatori o stivaletti per i bipedi. Acquisto indispensabile per poter portare i bambini nei parchi anche quando ha appena piovuto o nevicato. Insomma la pioggia non può essere una scusa e per loro è impensabile rimanere chiusi in casa per tutto l’inverno. Condivido questo pensiero e ho appena acquistato anch’io un completino per mio figlio, della serie caro inverno ci fai un baffo!!

2 pensieri su “Non basta essere maiala per avere successo! (Parco Giochi vs Peppa Pig – 1:0)

  1. Isa ha detto:

    Ho visto Peppa Pig in libreria in Argentina e mi sono stupita. So che è molto popolare in Italia (leggo su FB i commenti esasperati di amici con bambini in tenera età costretti a sorbirsi ore di Peppa Pig). In Argentina hanno un personaggio locale chiamato Gaturro, una specie di Gardfield, che monopolizza il mondo dei bambini dai 3 ai 10 anni: libri, cartoni, videogiochi, quaderni,… Pare sia sempre stato così (con altri personaggi) anche in passato: localizzazione è la parola chiave di questo paese.

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