Dacci oggi il nostro contributo quotidiano

Questa settimana quando ho aperto la cassetta delle lettere mi sono sentita male. Tra i soliti depliant dei supermercati spiccava una busta bianca con scritto Katholisches Kirchensteueramt Muenchen, l’Ufficio delle Tasse della Chiesa Cattolica Tedesca. Non nascondo che ho aperto la busta con una certa ansia, e si purtroppo la Chiesa vuole altro sangue, e noi davvero non ne possiamo più. Per chi di voi non avesse seguito le nostre vicessitudini con le Tasse sulla Religione, le riassumo brevemente.

Quando siamo arrivati in Germania nella primavera del 2014, ci siamo registrati senza religione all’Ufficio Anagrafe di Monaco, pensavamo di essere a posto così e invece no. Nel 2015 durante la dichiarazione dei redditi, il nostro commercialista ha iniziato a parlarci di una somma intorno ai mille euro che andava a costituire le tasse sulla religione del 2014. Noi ci siamo immediatamente allarmati perché ci eravamo dichiarati senza religione, quindi chi ha autorizzato il prelievo dei nostri soldi nel 2014? Noi no di certo! Mio marito chiamò subito l’ufficio amministrativo dell’azienda dove lavora per chiedere spiegazioni, i quali hanno contattato l’ufficio di un’azienda esterna che si occupa di fare loro le buste paga. Tale azienda ha dichiarato che, durante un’ispezione del Finanzamt, essendo mio marito italiano e non in possesso di documenti attestanti l’uscita dalla Chiesa Cattolica doveva pagare.

Era il 2015 e il commercialista ci disse che l’unico modo che avevamo per interrompere questi prelievi era lo sbattezzo. Completato lo sbattezzo, come spiego ampiamente in questo post “Come sbattezzarsi in Germania” , abbiamo consegnato le copie delle lettere ricevute dalle nostre parrocchie in Italia, all’ufficio amministrativo dell’azienda dove lavora mio marito. La Chiesa Cattolica Tedesca a fronte del nostro sbattezzo ha accettato di restituirci i soldi che ci aveva già prelevato nel 2015, ma di tenersi i soldi ingiustamente prelevati nel 2014. Come sapete le religioni in Germania godono di grande tutela da parte dello Stato, pertanto fare causa alla Chiesa per riavere i nostri soldi ci sembrò folle, e gli avvocati tedeschi non sono certo a buon mercato. Capitolo chiuso? Non ancora! Perché questa settimana ci è arrivata una lettera dalla Katholisches Kirchensteueramt Muenchen e abbiamo immediatamente fissato un appuntamento con il nostro commercialista.

Nella lettera la Chiesa si rivolge a noi come contribuenti, e sostiene che l’Ufficio Amministrativo Ecclesiastico di Monaco a dicembre 2015 ha conteggiato il conguaglio del 2014 e in gennaio 2017 ci presenta il conto di questo conguaglio, senza mezzi termini come Avviso di Pagamento entro 14 giorni. Insieme al commercialista abbiamo valutato tutte le opzioni per evitare di pagare, ma si tratta di tasse e in Germania se evadi le tasse le conseguenze sono molto severe. “Vede signora” mi ha detto il commercialista,  “Il fatto è che questa legge è stata voluta da Hitler per accordi economici con la Chiesa e successivamente nessun governo ha osato cancellarla. Si ha capito bene, lei nel 2017 sta pagando dei soldi alla Chiesa Cattolica perché lo ha deciso Hitler, ma non è l’unica a trovarsi in questa situazione. Sono moltissimi gli italiani (come i polacchi), che vengono considerati cattolici a priori per il loro paese di provenienza, e solo un documento che attesta l’uscita dalla Santa Romana Chiesa può evitare queste tasse in caso di controllo. La Germania è un Paese che ad un primo impatto può sembrare perfetto, ma sono molte le leggi del tutto incomprensibili da chi proviene da altri paesi europei.”

Insomma la Chiesa Tedesca non dimentica, possono passare anni ma se si tratta di fare cassa sanno bene come agire, anche di fronte a chi hanno già precedentemente derubato. Insomma la Chiesa Cattolica Tedesca non dimentica, possono passare anni ma se si tratta di fare cassa sanno bene come agire, anche di fronte a chi hanno già precedentemente derubato. Naturalmente ci hanno inviato i ringraziamenti per il nostro “contributo” nel 2014 che va a sommarsi agli altri circa settecento milioni di euro (si, 700.000.000 di euro!) incassati solo nel 2014 dalla Chiesa Cattolica in Germania. Nella mia testa risuonano le parole di Papa Francesco: “La povertà è proprio al centro del Vangelo. Se noi togliessimo la povertà dal Vangelo, non si capirebbe niente del messaggio di Gesù”. 

Io invece ho le idee molto chiare, sento che arriverà il giorno in cui la gente aprirà gli occhi, fino a quel momento è necessario fare tutto il possibile per tutelarsi da questi ladri e ciarlatani.

Immagine tratta da Internet

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5 pensieri su “Dacci oggi il nostro contributo quotidiano

  1. Purtroppo la chiesa è chiesa ovunque, anche nella moderna Germania. Secondo me lo fanno apposta, per liberare i poveri peccatori dei loro beni materiali e purificare loro lo spirito! Ci pensano esperti vescovi e cardinali vari a disfarsi di tali beni…. A me per fortuna è andata bene, mi sono dichiarato non religioso e mi hanno lasciato in pace, ma forse è perché non vivo in Baviera che, ahimè, è il Land più cattolico di tutti…. In bocca al lupo, spero vi lascino in pace

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    • Sapessi noi che dopo l’incontro con il nostro commercialista ci ritroviamo a dover pagare pure il conguaglio di un furto! La gente non vuole accettare che le religioni sono principalmente grandi aziende tutelate dai governi

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